L’esperienza dell’agricoltura urbana a Roma, una storia di cittadinanza attiva straordinaria.

Oltre il 65% del territorio di Roma è costituito da aree verdi, di cui oltre il 30% è destinato ad attività agricole e comprende aree rurali all’interno dei confini urbani: questo rende Roma una città unica in Europa, una delle più grandi città agricole, un numero incredibile di parchi e aree protette e una eccezionale quantità di orti urbani (oltre duecento secondo le stime dell’Associazione Zappata Romana).

In seguito alla crisi economica del 2008, si sono sviluppati, sempre più, “orti comunitari”, gestiti da associazioni: uno “spazio urbano ed ecologico” e anche un insieme d’inestimabili servizi alla cittadinanza. Una preziosa risorsa che si fonde con la città stessa e che deriva dal suo eccezionale patrimonio rurale e da un altro straordinario patrimonio di Roma: il capitale umano, organizzato in associazioni laiche e religiose, i cittadini che presidiano e valorizzano i beni comuni della città.

In quest’ambito da diversi anni la nostra capitale sta partecipando a progettualità importanti finanziate dalla comunità europea, confrontandosi con paesi diversi tra cui in particolare la Giordania, la Tunisia e la Spagna; recentemente Roma è stata riconosciuta dall’Unione Europea come “Good Practice City” nella gestione degli orti urbani cosa che ha dato ulteriore spinta a questo sviluppo.  L’approvazione di un “Regolamento degli orti urbani” avvenuto nel 2015, in particolare, è stato un momento fondamentale per la città che ha favorito la creazione di nuove progettualità, all’interno delle quali possiamo inserire anche quella del Villaggio 95, che hanno l’obiettivo non solo di promuovere l’agricoltura urbana  ma anche di combattere l’esclusione sociale e la povertà, sostenendo la riqualificazione delle aree urbane abbandonate e degradate attraverso il dialogo interculturale e un nuovo modello di governance urbana che abbia l’obiettivo di porre un limite allo sfruttamento del suolo.

Risultati straordinari che hanno portato Roma alla ribalta internazionale. La Buona Pratica di Roma si va migliorando sempre di più: l’ormai costituitasi “Rete degli orti urbani” ha recentemente proposto all’Amministrazione d’istituire la “Consulta degli orti urbani”, che comprenderà i Municipi e le associazioni dei cittadini e questo crediamo rappresenterà un nuovo traguardo per rendere sempre di più la nostra splendida città sostenibile ed a misura d’uomo.

Autore: Claudio Bordi – Responsabile Ufficio Progetti europei, Risorse per Roma

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